Gruppo Operativo Fertibio. Il punto della situazione

da | 15 Dicembre 2019 | Gruppo operativo

Complessivamente i risultati che intende perseguire il progetto Fertibio sono molteplici. Operativamente, i prototipi di biofertilizzanti testati saranno due: spore di microrganismi da utilizzare tal quali o formulati con materiale organico e inoculo grezzo di funghi micorrizici arbuscolari (AMF).

La biofertilizzazione sarà praticata in sostituzione totale o parziale della concimazione minerale, riducendone gli impatti e aumentandone la sostenibilità ambientale.

Sono stati già riprodotti nei laboratori BioLabs 74 isolati di funghi micorrizici arbuscolari provenienti da suoli gestiti a diverso input e lasciati incolti che presentano un potenziale infettivo ed efficienze diverse in funzione della specie vegetale su cui vengono applicati.

I primi risultati ottenuti dall’applicazione di AMF su pomodoro varietà Pisanello alla semina in plateau hanno evidenziato un’anticipazione della maturazione ed una maggiore produzione in campo lungo tutto il periodo di raccolta, mentre su girasole si è osservato un maggior sviluppo dell’apparato radicale e della produzione per unità di superficie.

Nello specifico, su pomodoro alcuni isolati di AMF si sono rilevati efficienti nell’incrementare la produzione totale ed il peso medio dei frutti, come pure la colonizzazione radicale da parte del fungo, mentre altri si sono rivelati deprimenti rispetto al controllo non inoculato.

Su girasole, invece, l’inoculazione con un mix di AMF direttamente al terreno, ha permesso un incremento dell’altezza media delle piante, una maggiore produzione totale e un maggiore sviluppo dell’apparato radicale, principalmente in termini di ampiezza della area esplorata nello strato dei primi 10-15 cm.

Lo screening realizzato su piante spontanee coltivate nella Cooperativa Agricola Spontanea, al fine di un loro utilizzo per la ristorazione stellata, ha messo in evidenza una scarsa presenza di AMF negli apparati radicali delle piante e un generale stato scarso sviluppo delle stesse.

Per questo i semi delle piante spontanee classificate come micotrofiche sono stati germinati in cella climatica presso i laboratori BioLabs della Scuola Superiore Sant’Anna e prove di inoculazione sono in corso con isolati diversi di AMF singoli o in mix in associazione o meno con zeolite.

Una parte delle attività del progetto sono dedicate anche alla sensibilizzare dei tecnici e degli agricoltori tramite corsi di formazione, curati dall’agenzia formativa Agricoltura è Vita Etruria, riguardanti l’utilizzazione di biofertilizzanti e la riduzione della concimazione minerale.

Inoltre, i referenti della Cia Toscana stanno organizzando workshop e visite aziendali per diffondere la conoscenza dei biofertilizzanti da parte degli agricoltori.